Statistiche sulle droghe più alcune riflessioni

DISCLAIMER: Il creatore ed i collaboratori di ANTIPROIBIZIONISMO non intendono assolutamente promuovere l'uso di droghe ne incitare all'infrazione di alcuna legge. Tutto il materiale contenuto nel sito è stato redatto a carattere puramente informativo. Pertanto non ci assumiamo nessuna responsabilità per un uso scorretto delle informazioni che porti alla commissione di reati penali e/o illeciti amministrativi. Se non sei maggiorenne, e non hai il consenso dei tuoi genitori, devi uscire dal sito.
Continuando a leggere accetti automaticamente ciò che è scritto sopra.

Dalla cosituzione italiana: "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure."


Se non vuoi leggere tutto puoi consultare la versione ridotta dell'articolo cliccando qui.


Non è stato facile reperire dei dati ufficiali sull'uso di sostanze psicoattive, nonostante i media ci bombardino costantemente con statistiche di dubbia utilità e a mio parere di ancor più dubbia credibilità.

Per qualche strano motivo veniamo informati sulla percentuale di dog sitter nel nostro territorio o sulla percentuale di abitanti che si mangiano le unghie ma quando si affronta l'argomento droga la penuria di dati si fa sentire (mi chiedo se siano gli organi statali di statistica, pagati dai contribuenti, a svolgere tali sondaggi).

I media, che già hanno difficoltà ad essere obiettivi quando si parla di argomenti di portata ben più ampia, abbandonano totalmente la ragione per buttarsi in servizi ed articoli parziali e sensazionalistici, con contenuto informativo nullo e soprattutto fuorviante per i poveri cittadini medi che fanno del qualunquismo e dei luoghi comuni il proprio pane quotidiano.

Così tra informazioni acquisite "per sentito dire" e leggende metropolitane, recitate dalla solita giornalista con voce iperdrammatica, si finisce per raccontare qualcosa che esula totalmente dalla realtà dei fatti.

Con questo articolo non voglio esprimere un'opinione morale sull'argomento droga, perché facendolo sarei inevitabilmente parziale e mi limiterei ad esporre un qualcosa di personale e soggettivo.

Presumo inoltre che ogni singolo individuo sia in grado di farsi una propria idea a riguardo, e che sia ben chiaro a tutti che le opinioni personali, in quanto tali, non hanno alcun valore oggettivo e non possono avere quindi peso politico.
Purtroppo tanti giornalisti lo ignorano, in parte per interesse, in parte per ingenuità o poca conoscenza dell'argomento.

Noi invece cercheremo di restare ancorati al campo della ragione, facendo del pragmatismo e dell'analisi scientifica i nostri unici strumenti, e lasciando le discussioni da stadio ai teatrini della Barbara d'Urso e del Cucuzza di turno, utili a quelle tante persone il cui cervello non è abbastanza sviluppato da permettere loro di porsi delle domande che vadano oltre il semplice "cosa mi metto stasera".

Andiamo dunque alla sostanza, e lasciamo i formalismi a chi non ha occhi per vedere al di là del proprio naso.

Nella stesura di questo articolo mi sono avvalso della consultazione di fonti quali organi di statistica statali e non, dati dei sistemi sanitari e delle cliniche, siti web di quotidiani ed altro.
Purtroppo durante le mie ricerche non avevo ancora in mente di fare un blog, perciò non ho tenuto conto di tutte le fonti (ne cito una per completezza: USA GOV. STATISTICS), ma con un po' di pazienza vi sarà facile trovare conferma ai dati da me esposti, vi basterà cercare parole chiave come "heroin abuse statistics" o "heroin death statistics".
I dati sono frammentari ed è necessario confrontare varie risorse prima di avere un quadro completo, ma una o due giornate di ricerca vi basteranno per verificare la veridicità dei dati che seguono.

C'è da dire che i dati riportati dalle varie fonti si differenziano in modo minimo e, visto che la statistica non è una scienza esatta, questo non può che rassicurarci.
Inoltre qui mi limiterò a riportare i dati per gli Stati Uniti, ma ho consultato statistiche di più stati europei e non (e vi consiglio di fare altrettanto), ed i rapporti e le proporzioni dimostrano che la situazione è uniforme in tutto il mondo cosiddetto "civilizzato".

Vediamo finalmente dei numeri riguardanti gli USA (anno di riferimento 2009):

CONSUMATORI DI TABACCO: 69.700.000;
MORTI PER TABACCO: 440.000 (il 18% dei decessi totali negli USA);
MORTI PER TABACCO IN PERCENTUALE: lo 0,63% circa dei consumatori;

CONSUMATORI DI EROINA: 399.000;
MORTI PER EROINA: 2.000 circa;
MORTI PER EROINA IN PERCENTUALE: lo 0,5% circa dei consumatori;


CONSUMATORI DI CANNABIS: 4.299.000;
MORTI PER CANNABIS: 0;
MORTI PER CANNABIS IN PERCENTUALE: 0%;

Da questi dati osserviamo che i morti per eroina sono 220 volte meno dei morti per tabacco, il che è comprensibile dal momento che i consumatori di eroina sono 175 volte meno dei consumatori di tabacco.
Il dato sorprendente però è che in proporzione la sigaretta fa gli stessi morti (in realtà qualcosa in più) dell'eroina.

Questo significa che la mortalità è di 1 fumatore su 200, così come di 1 eroinomane su 200, ad essere buoni.
A questo c'è da aggiungere che la maggior parte delle morti per overdose (c'è chi dice il 50% o addirittura l'80%) è dovuto ad un miscuglio di varie sostanze, soprattutto metadone ma spesso si tratta di alcol e psicofarmaci, e quindi la causa di morte è imputabile più ad un metodo d'assunzione errato che alla sostanza in sé (statistiche riguardanti l'Austria, anno 2004):

MORTI PER OPPIACEI: 175;
MORTI PER OPPIACEI PIU' ALTRE SOSTANZE (alcol, cocaina, benzodiazepine): 76%;
MORTI PER METADONE: 6%;
MORTI A CAUSA DI SOLI OPPIACEI (tra cui eroina): 38;

Ma, più importante, l'eroina è illegale, e questo significa innanzitutto non conoscere la quantità di principio attivo presente nella dose, a cui vanno aggiunti tutti gli altri rischi legati all'illegalità piuttosto che alla sostanza stessa.

Infatti ogni sostanza farmaceutica ha un suo dosaggio massimo, superato il quale si hanno varie complicazioni sino alla morte. Un esempio è la comune aspirina, che uccide 2.000 persone all'anno solo negli USA.
Ma ammettiamo per assurdo che l'aspirina sia illegale, e se hai mal di testa devi chiamare il tuo spacciatore di fiducia per avere una dose.
La sostanza si presenta in forma di polvere, quanto ne prendi? Fai una piccola striscia ma il mal di testa permane, così invece di aspettare per vedere se fa effetto decidi di assumerne subito un'altra striscia.
Se solo ci fosse il foglietto illustrativo per sapere che quantità assumere, e quanto impiega la sostanza per agire...
Deluso ne fai un'altra striscia ma quando ti accorgi di averne assunta già abbastanza è troppo tardi. Tra l'altro non avendo quel dannato foglietto illustrativo non sai che non va mischiata con alcol, e poco fa hai bevuto due bicchieri di vino.
Quando l'ambulanza arriva non c'è niente da fare per i tuoi reni, e sei in lista per un trapianto.
Ti è andata bene, ringrazia che l'aspirina era tagliata parecchio, se fosse stata più pura ora saresti morto. E lasciamo perdere tutte quelle voci che girano sull'aspirina tagliata con veleno per topi.

Ho reso l'idea? Bene.

Un'altra cosa che ci salta agli occhi è che i casi di morte per marijuana registrati negli USA nell'ultimo secolo sono uguali a zero.
Vi annoierei con analisi scontate sull'argomento, ma non farei che sottolineare ciò che è già evidente di per sé, offendendo così la vostra intelligenza, mentre per chi non ci arriva da solo qualsiasi spiegazione sarebbe inutile.

Sarete sorpresi di sapere che il caffè (che, è stato provato, contiene 9 sostanze cancerogene) influisce negativamente sulla salute del cuore, aumentandando pesantemente le probabilità di infarto ed altri disturbi cardiaci. Le stesse morti per la caffeina assunta nella forma pura (pratica molto poco diffusa) sono sicuramente più rilevanti di qualsiasi presunto rischio legato al fumo di marijuana.

Un'ultima constatazione prima di passare oltre è che i consumatori abituali di marijuana sono 175 volte di più dei consumatori di eroina (ma quasi il 40% degli americani ha fumato marijuana almeno occasionalmente, facendo lievitare così il numero reale di consumatori).
Questo significa che sicuramente più del 90% dei consumatori di marijuana non ha mai visto neanche l'ombra dell'eroina.
Per quanto riguarda l'altro 9% scarso si può solo affermare che può avere o meno a che fare con l'eroina, così come il resto della popolazione di non consumatori di cannabis.

Credo che quanto appena detto basti a sfatare il mito dello spinello che porta al buco:
anche ammettendo per assurdo che quei 399.000 fumatori di erba che appartengono a quel 9% siano gli stessi (in parte o totalmente) che utilizzano eroina, questo non proverebbe affatto che la marijuana è stata l'amo che ha portato quei consumatori a passare alle droghe pesanti (per approfondimento si veda "La teoria del passaggio").

Infatti si può fare lo stesso discorso sull'alcol o sulle sigarette, ma il semplice utilizzo di due sostanze non può bastare ad affermare il loro collegamento.
Altrimenti potremmo decidere di iniziare una campagna contro il tabacco dicendo che la maggior parte dei fumatori di cannabis prima di iniziare con gli spinelli fumava sigarette, e vi sfido a provare il contrario.

Quindi anche prendendo per vero quanto appena detto, sarebbe comunque folle sostenere che esiste una connessione tra il tabacco e la cannabis, perlomeno basandoci sul solo rapporto "prima/dopo".
Se così fosse allora potremmo estendere il ragionamento ad ogni catena di comportamenti che si susseguono nel tempo.
Potremmo perciò sostenere che chi beve alcolici ha iniziato con i succhi di frutta.
Beh, trovatemi un solo alcolizzato che in gioventù non ha bevuto una spremuta d'arancia almeno una volta!

Ma basta questo per poter affermare che i succhi di frutta portano all'alcol? Certo che no, mi pare scontato. Infatti perché due comportamenti siano l'uno la causa dell'altro non basta che il primo preceda il secondo in ordine temporale ma bisogna ricercare delle connessioni reali.
Capisco però che per i sedicenti "esperti" è certamente più comodo ignorare la realtà e basarsi su luoghi comuni e frasi fatte, che fanno tanto effetto e hanno sicura presa sulle mamme preoccupate che si cibano di riviste di gossip.

Senza considerare che la maggior parte degli eroinomani inizia spinto da cause ben più gravi come depressione, disperazione e problemi sociali vari, e spesso inizia con l'alcol e non con le canne (esistono degli studi interessanti sul collegamento tra l'abuso di malti e l'assunzione di eroina); per dirla tutta molti eroinomani iniziano a fumare marijuana in concomitanza con i problemi di dipendenza/astinenza da eroina per alleviare i sintomi, e non prima.

Daniele Luttazzi fa un esempio analogo molto divertente, sul bambino che prova l'ebrezza di andare in altalena, ma quando cresce quella sensazione di pace ed euforia non gli basta più e passa agli allucinogeni.
Al di là della satira c'è del vero nello sketch di Daniele, tant'è vero che molte persone che sperimentano l'LSD dicono di provare una sensazione di leggerezza e tranquillità simile a quella sensazione magica che si prova da bambini quando si va sull'altalena e ci sembra di volare.
Questo significa che l'altalena porta agli acidi? Rispondetevi da soli.

Lo stesso si può dire di chi corre in automobile per provare l'eccitazione della velocità, e finisce per sterminare una famiglia innocente (almeno chi muore di overdose uccide solo se stesso). Molto probabilmente il suo desiderio di velocità è nato quando ha visto la formula 1 in TV, o giocando alle macchinine telecomandate da bambino.
Ancora, questo significa che dobbiamo bandire certi giocattoli o certi sport?

Ma aggiungiamo alcuni dati alle nostre statistiche (USA, anno 2009):

MORTI PER ALCOL: 85.000;
MORTI A CAUSA DI UNA CATTIVA ALIMENTAZIONE: 400.000 (il 16% dei decessi);
MORTI PER INCIDENTI STRADALI: 43.000;
MORTI SUL LAVORO: 60.000;
MORTI PER COCAINA: 2.500 (su 1.200.000 consumatori);

Non è difficile notare come le morti per alcol o per tabacco, ma anche le morti per incidenti stradali siano infinitamente di più delle morti per eroina o cocaina e, in proporzione, il tabacco e l'alcol fanno tanti morti quanto, se non di più (senza considerare il fattore dell'illegalità), di tutte le droghe illegali messe insieme (come ci ricordava spesso il caro Bill Hicks).

Ma volete sapere una cosa buffa? Leggete quanto segue, giusto per farvi un'idea di quanto sia equilibrata la bilancia dell'informazione in Italia:

In Italia nel 2007 sono state registrate 589 morti per droga, mentre ogni anno i pedoni morti investiti sono 700 circa, dei quali più del 10% vengono uccisi mentre attraversano le strisce.
Sapete cosa significa? Che in Italia, per ogni morto per eroina, ci sono tre innocenti investiti ed assassinati da delle automobili.
Significa che in Italia, per ogni morto per cocaina, ce ne sono 20 uccisi da un autista mentre attraversano la strada.
Significa che attraversare le strisce pedonali è 2 volte più rischioso di farsi una striscia di cocaina.
Significa soprattutto che in Italia tutte le morti per droga sono inferiori alle morti di pedoni messi sotto dalle macchine.
Questi numeri fanno riflettere, forse è per questo che non li sentiamo mai al TG1?

Prendo in prestito un video fatto da una persona che ammiro molto, e vi chiedo di dargli un'occhiata, e magari di visionare gli altri suoi video: TG1 SPECIALE DROGA

Ora, basta un minimo di buon senso per capire quanto i racconti dei media siano lontani dalla realtà, e quindi dalla verità.
Migliaia di persone muoiono ogni anno a causa del tabacco, ma i TG si guardano bene dal fare uno speciale "seno amputato a causa della sigaretta" o "papà muore di cancro ai polmoni lasciando soli due bambini piccoli".
Piuttosto tra milioni di consumatori di marijuana in grande salute di chi mi vanno a parlare? Del ragazzino morto a scuola dopo aver fumato uno spinello, salvo poi scoprire su internet (perché i TG non hanno mai trasmesso la smentita) che la cannabis non c'entrava niente.
Ma anche se fosse, e non è, tra tutte le morti per tabacco e per alcol mi vai a pescare l'unico presunto morto per marijuana dalla preistoria ad oggi?

Aggiungo, e ringrazio ancora taoagi per aver diffuso questo ennesimo dato sconcertante, che ogni anno nel mondo i morti per fumo passivo sono 600.000, di cui 165.000 bambini.
A quando uno speciale TG1 sui danni causati dal fumo passivo nei confronti di povere vittime innocenti?

Un'altra considerazione da fare è che la marijuana non provoca dipendenza.
Prima però è bene sottolineare la differenza tra dipendenza e abitudine, e per farlo mi servirò di un esempio:

tu ed un tuo amico siete ad un matrimonio, tu sei un fumatore di sigarette, lui è un fumatore di erba. Il tuo amico si gode tranquillamente il pranzo in ristorante mentre chiacchiera con la madre dello sposo. Tu invece sei nervoso e non vedi l'ora che arrivi la pausa prima della torta, così da poter uscire a fumare, e di tanto in tanto qualcuno si alza per andare in bagno a fumare mentre il tuo amico continua a gustarsi l'ottimo cibo in tutta tranquillità.

Quando ad un fumatore di erba manca la sostanza se ne fa una ragione e non ci pensa più.
Quando ad un tabagista finiscono le sigarette si fa prendere dalla disperazione e fa di tutto per procurarsele.

Questa è la differenza tra una piacevole abitudine ed una sgradevole dipendenza.
Qualcuno di voi obietterà che alcuni fumatori di erba non riescono a smettere. A questi rispondo che conosco persone che non riescono a smettere di mangiarsi le unghie, e allora? Tagliamo le mani a tutti i bambini così da evitare che crescendo qualche deficente frustrato e nevrotico si prenda il vizio di mordersi le estremità delle dita?

Infine è buffo notare come le morti per cocaina siano equiparabili alle morti per aspirina (naturalmente tralasciamo le morti per sostanze legali più pesanti come le benzodiazepine), considerando anche la quantità di consumatori della polvere bianca (si dice che addirittura il 50% dei milanesi la assuma almeno occasionalmente).

Questi dati avrebbero grande efficacia nel ridimensionare il mito della droga, se solo venissero divulgati e se solo l'argomento venisse affrontato con serietà e senza pregiudizi.

Poniamoci quindi un'ultima domanda: perché si muore di droga?
Innanzitutto appare ormai chiaro come non si muoia necessariamente di tutte le droghe (es.: marijuana), e come sostanze legali e cattive abitudini socialmente accettate (es.: correre in macchina o fumare) uccidano di gran lunga più della più pesante delle droghe.

Detto questo, è importante sottolineare l'importanza di non considerare la droga come un'unica categoria, dal momento che ogni sostanza è diversa, e se generalizzare non è mai segno di intelligenza, in questo caso può essere addirittura pericoloso.
Coloro che sostengono che tutte le droghe sono uguali mettono a grave rischio l'incolumità di tutti quei ragazzi che essi stessi dicono di voler proteggere.

Vi sono però alcune caratteristiche comuni all'assunzione di tutte le droghe che ne aumentano la pericolosità. Vediamo di analizzare nel dettaglio le più importanti.

Le droghe illegali, proprio a causa della loro illegalità, contengono una quantità variabile di principio attivo, che non può essere conosciuta dal consumatore.
Ad esempio una dose di eroina farmaceutica si aggira intorno ai 10 mg, mentre una dose di eroina da strada può arrivare anche a 300 mg, questo per via della poca purezza della sostanza.
Per capirci, 300 mg di eroina da strada contengono in media 10 mg di eroina, ma cosa succede se una particolare dose è tagliata poco? Basta una purezza cinque volte superiore a quella che ci si aspetta, per andare incontro ad un'overdose.

E' chiaro che se l'eroina fosse legale e di qualità farmaceutica le morti causate da tale sostanza sarebbero quasi nulle, soprattutto in proporzione ad alcol e nicotina.
A sostegno di quanto appena affermato vi porto un esempio pratico che non lascia spazio a speculazioni:

Sappiamo che l'eroina è un derivato dell'oppio, ma esistono altri oppiacei che potrebbero esservi più o meno noti, alcuni dei quali prescritti legalmente per trattare ad esempio dolori post operatori (chi segue il dr. House conoscerà bene il Vicodin) o periartriti particolarmente problematiche (ad esempio il Tramadol).

Tra questi prendiamo uno dei farmaci oppiacei più abusati in America, specie dalle classi sociali più alte, e cioè l'OxyContin, che non è altro che il nome farmaceutico dell'ossicodone, un derivato della morfina di potenza simile a quest'ultima.

CONSUMATORI DI OXYCONTIN: 20.400.000;
MORTI PER OXYCONTIN: 1.000;
MORTI PER OXYCONTIN IN PERCENTUALE: 0,004%;
PROPORZIONE DI MORTI RISPETTO AI CONSUMATORI: 1 morto ogni 20.000;

A questo aggiungiamo che l'OxyContin trova grande spazio nel mercato illegale degli stupefacenti, e spesso le morti a causa di tale sostanza avvengono proprio in quest'ambito.
Il più delle volte infatti la morte è causata da un uso sbagliato della sostanza, mentre l'utilizzo della stessa seguendo la posologia consigliata dai medici è del tutto sicuro.

Ad esempio sono tanti i casi di ragazzi che provano la sostanza senza prima informarsi sul dosaggio, per poi accorgersi troppo tardi di averne assunta troppa.
Oppure non è raro leggere di casi documentati di persone che mischiano l'ossicodone con alcol e psicofarmaci, combinazione potenzialmente mortale.

In generale le morti causate da analgesici oppiacei da prescrizione si aggirano intorno allo 0,1%, con 8.541 morti a fronte dei 6.200.000 utilizzatori nell'anno 2005.
Nell'interpretare questo ultimo dato tenete conto che all'interno della categoria sono presenti sostanze estremamente potenti, come il fentanyl, un oppiaceo sintetico 100 volte più potente della morfina e 33 volte più potente dell'eroina. Una dose per endovena di fentanyl è uguale a 0,1 mg (100 microgrammi, per capire di che scala di potenza stiamo parlando).

Il fentanyl viene commercializzato sottoforma di cerotti transdermici (Duragesic) a rilascio prorungato. Un cerotto contiene 10 mg di fentanyl che vengono rilasciati in modo graduale ed uniforme per 72 ore, e vengono utilizzati solo su pazienti con forte tolleranza agli oppiacei (ad esempio malati di cancro che hanno usato per anni la morfina ed ora questa si rivela insufficiente).

Come vengono abusati i cerotti di fentanyl? Semplice, il gel al loro interno viene ingerito o più spesso vaporizzato e inalato, il più delle volte da ragazzi che non hanno alcuna tolleranza agli oppiacei. Cosa succede quindi?
Succede che questi ragazzi vanno ad assumere in un solo colpo una dose sino a 100 volte superiore a quella normale, con effetti letali, ossia morte immediata.
Nonostante quanto appena detto gli oppiacei farmaceutici fanno molte meno vittime della più blanda eroina di strada.

Se quindi la percentuale di morti per oppiacei farmaceutici è già di per sé trascurabile, diventa praticamente nulla se escludiamo i casi in cui la sostanza viene assunta nel modo e nelle quantità errate. Ma d'altronde non si può giustificare la stupidità di alcuni individui additando la colpa ad una sostanza, sarebbe come incolpare il motore a scoppio per le stragi del sabato sera.
Il fatto che esistano persone così infantili da aver bisogno di una bàlia anche per guidare non può servire come scusa per impedire agli individui responsabili di assumere ciò che vogliono nel proprio corpo.
Nessuno si sognerebbe di togliere a tutti la possibilità di utilizzare un coltello per tagliare la carne, solo perché in giro ci sono degli idioti che il coltello lo usano per ferire dei poveri malcapitati.

Attribuire agli oppiacei in sé la causa di morti causate da oppiacei tagliati male o assunti in modo e/o quantità errati equivale ad incolpare lo sci della morte degli sciatori sprovveduti che non rispettano le norme di sicurezza. Non puoi demonizzare lo sci tutto per colpa di quei praticanti che sciano fuori pista.

Allo stesso modo non puoi demonizzare una sostanza di per sé sicura quanto la nicotina o l'aspirina, quando a renderla insicura sono fattori esterni (taglio, quantità ignote, metodi d'assunzione errati). Daltronde la stessa nicotina, se iniettata in forma pura, farebbe molte più vittime di qualsiasi droga di strada. Di contro fumare eroina è molto più sicuro di iniettarla, e se questa fosse in forma farmaceutica, sarebbe di gran lunga più sicura delle "innocue" sigarette.

A questo punto appare chiaro a chiunque abbia un po' di cervello che la maggior parte dei rischi legati alle droghe è dovuto all'illegalità delle stesse, e non quindi alla sostanza di per sé che, se assunta in modo proprio, porta a rischi trascurabili.

Infine ammettiamo, andando contro qualsiasi evidenza, che la pericolosità delle droghe tanto propagandata dagli organi statali sia reale, anche allora il principio inalienabile della libertà dell'individuo basterebbe comunque a considerare assurda l'illegalità delle stesse.
In altre parole, anche se la droga fosse così dannosa come ci raccontano, la libertà dell'individuo di decidere per se stesso avrebbe (o dovrebbe avere, in uno stato realmente democratico e liberale) comunque la precedenza.

Uno stato che mantiene l'illegalità di droga e prostituzione (di cui i nostri politici e imprenditori sono noti consumatori abituali) con la scusa di tutelare i cittadini, oltre a denneggiarli deresponsabilizzandoli si fa egli stesso complice della mafia che, è risaputo, esiste proprio grazie al traffico di queste merci.
Uno stato del genere si fa quindi egli stesso spacciatore, non già legalizzando le droghe come viene spesso propagandato, quanto piuttosto mantenendole illecite.
Lo stato attuale e gli organi più o meno ufficiali che lo supportano è totalmente deviato dal ruolo che dovrebbe svolgere in una società democratica, e non è più strumento di giustizia a servizio dei cittadini, ma strumento di oppressione ed arroganza il cui unico scopo è mantenere i propri privilegi.

La mafia fattura più di 100 miliardi l'anno, grazie soprattutto al traffico di droga e alla prostituzione.
Legalizzare le droghe e la prostituzione significherebbe di fatto sconfiggere la mafia, oltre ai vantaggi diretti derivanti dalla stessa legalizzazione.

Come avrete già capito, sostanze di qualità farmaceutica significa dosaggi precisi e sostanze prive di taglio ed altri contaminanti, il che si traduce in mortalità quasi nulla (si vedano le percentuali risibili di morti per oppiacei farmaceutici, spesso più potenti della stessa eroina).

Inoltre legalizzando le sostanze stupefacenti sarebbe più facile controllarne il consumo, ad esempio imponendo un'età minima di 26-27 anni per l'acquisto, controllando le quantità acquistate (ad esempio un singolo cittadino può avere solo un tot di sostanza al mese) e imponendo ai cittadini interessati al consumo di sottoporsi prima a dei test medici e soprattutto ad una serie di test psicologici per testarne la maturità e l'idoneità a consumare sostanze stupefacenti.

Questi test dovranno essere ripetuti periodicamente e naturalmente l'interessato dovrà pagare di tasca sua questi test e lo stato non sborserebbe un euro, e solo dopo, se l'utente sarà ritenuto idoneo gli verrà rilasciata una patente che gli permetterà di acquistare un tot di sostanza.
Al primo sgarro con la legge (ad esempio cessione della sostanza a terzi) gli verrà ritirata la suddetta patente, e sarà punito con delle multe esemplari o addirittura con la reclusione.

Naturalmente la cannabis e derivati sarebbero del tutto legali e totalmente distaccati dalle altre sostanze stupefacenti. Tutte queste ed altre norme porterebbero tantissimi vantaggi, come ad esempio impedire ai minorenni di consumare droghe pesanti. Se lo stato fosse davvero interessato al bene dei cittadini, prenderebbe in considerazione la legalizzazione.
Purtroppo non sembra essere così, ma anche se lo fosse dubito che gli incapaci che ci governano sarebbero in grado di mettere in atto un sistema virtuoso come quello appena descritto.

Ma si potrebbe tentare, se solo ve ne fosse l'interesse. Tutti questi vantaggi, compresa la sconfitta delle mafie e della malavita che ruota intorno allo spaccio ed alla prostituzione, forse non piacciono ai nostri governanti?
Evitando di insinuare che ci sia un collegamento tra mafia e stato, limitiamoci ad esporre gli altri vantaggi dello stato derivanti dall'illegalità delle droghe.

Risulta che più del 50% dei detenuti in Italia sia dentro per reati collegati all'uso di stupefacenti. Questo significa che la metà delle carceri, e quindi di chi ci lavora, si mantiene grazie a questi reati.
Se la droga fosse legale e i detenuti si dimezzassero cosa succederebbe a chi lavora nelle carceri e a chi lavora per arrestare questi detenuti?
Cosa succederebbe ai poliziotti antidroga, ai finanzieri, all'antimafia, alle caserme e via dicendo?
Gli apparati statali sono i primi a desiderare che le cose non cambino perché il loro lavoro altrimenti sarebbe inutile. Per carità ci sono tanti altri crimini e problemi da risolvere, ma è chiaro che se le droghe e la prostituzione fossero legali la richiesta di poliziotti, carabinieri, finanzieri ecc.. sarebbe di gran lunga minore.

Tra le argomentazioni degli ipocriti benpensanti (tra cui razzisti, bigotti, ubriaconi, violenti e via dicendo) c'è che l'eroina porta alla delinquenza, mettendo quindi a rischio l'incolumità degli altri cittadini.
Ciò è talmente falso che anche un bambino si accorgerebbe che tale deduzione è dovuta ad un difetto d'osservazione.
Anche qui è palese che è l'illegalità della sostanza a spingere il drogato a delinquere.
Questo è dovuto al fatto che la droga, essendo relegata agli strati sociali più bassi, trova qui terreno fertile ed attecchisce facilmente. Chi non ha niente è già portato a mettere in atto piccoli crimini e ne consegue che la droga, spesso usata per combattere il freddo, la fame e la disperazione, non può che incentivare i comportamenti illeciti.
Inoltre l'illegalità fa sì che le droghe costino tanto, e questo non fa altro che peggiorare la situazione.

Il consumo di droghe legali come il tabacco e l'alcol, nonostante la dipendenza, raramente sfocia in atti criminali, e lo stesso vale per gli oppiacei farmaceutici.
In passato, quando l'eroina era legale, i maggiori consumatori erano le nobildonne annoiate nei salotti buoni, perciò i dati parlano chiaro e sebbene nessuno vi impedisca di ignorarli questo non cambia la realtà delle cose.
Oppure pensate a tutti i malati che assumono oppiacei, non mi pare che questo li porti a perdere il controllo e a compiere furti e omicidi.

Ecco una testimonianza anonima apparsa come commento ad un articolo de ilfattoquotidiano.it:

"Faccio uso di droghe, derivati della cannabis e molto occasionalmente cocaina. Ho più di 50 anni, un buon lavoro, una famiglia, credo di essere un ottimo cittadino. Molte persone che conosco hanno lo stesso “vizio”, fin dai tempi del liceo, nessuno ha disagi sociali o esistenziali, è semplicemente un piacere a cui non vogliamo rinunciare. Nessuno dei miei conoscenti ha mai rubato, non ho mai evaso le tasse, non mi sono neanche mai venduto nulla per pagarmi le sostanze che uso. L’unica questione etica che mi pongo è quella di arricchire la malavita, le mafie le cui entrate dipendono in buona parte da questo mercato. E’ facilissimo comperare qualunque droga, ovunque e a qualsiasi ora. Il proibizionismo non ha alcun vantaggio, non ho mai conosciuto nessuno che rinuncia alle sostanze perchè sono illegali, e i danni del proibizionismo sono enormi ed evidenti, un concetto così semplice addrittura Giovanardi dovrebbe capirlo."

Ma di testimonianze simili la rete è piena (eh già, anche i drogati sanno scrivere ed utilizzare internet, sorpresi?), basta visitare la sezione testimonianze dei forum specializzati, ovviamente americani, come drugs-forum.com o opiophile.org, bluelight.ru o ancora erowid.org.

Navigando sul canale youtube del caro taoagi mi sono imbattuto nella proposta di un utente, e pur non condividendola pienamente, trovo sia giusto riportarla qui così che i visitatori possano avere accesso a punti di vista differenti. Ringrazio Alessandro di Perugia per avermi permesso di riportare qui il suo intervento:

"Ho già scritto al riguardo in un comento su un video ma vorrei ripetere la mia idea di soluzione a prova di bomba del fenomeno/problema eroina. In 1° luogo bisogna intendersi su di un presupposto. Esiste un modo il più economico, indolore e rispettoso della libertà e della dignità di tutti per risolvere definitivamente il problema dell'uso di eroina? E se esiste è giusto che venga attuato da uno stato democratico? Presupponiamo che sia giusto attuare questo ipotetico metodo

Ebbene posso dirvi che il modo esiste eccome e tra l'altro frebbe risparmiare non milioni ma miliardi di euro alle casse dello stato. La semplicissima soluzione è la scoperta dell'acqua calda. Basterebbe semplicemente fornire sotto controllo medico eroina, ma a differenza di come dicono gli antiproibizionisti o i radicali, la sostanza va fornita SOLO ED ESCLUSIVAMENTE, a chi dopo un esame del capello dimostra di usare già oppiacei.. Sta tutto in questa seconda parte del metodo la forza della mia proposta

Se non sono subito chiare ora vi spiego quali sarebbero le naturali conseguenze che scaturirebbero per forza di cose da una siffatta legislazione. Essendo l'eroina di strada impossibilitata a competere in qualità con quella di stato (peraltro gratuita) nessun eroinomane avrebbe più bisogno di nessunissimo spacciatore. Questo implica che in pochi giorni crollerebbe a picco tutta la filiera del narcotraffico e tutta la mafia collegata... praticamente un evento di dimensioni epocali ottenuto col minimo sforzo. Secondo effetto immediato: drastica diminuzione della microcriminalità parallelamente ad un aumento enorme della qualità della vita nelle città visto che nessun tossico avrà più bisogno di rubare.

Terzo effetto: soluzione per il sovraffollamento delle carceri. Quarto: Risparmio ingentissimo di risorse destinate alla lotta contro mafia, micriminalità, rapine, recupero tossicodipendenze, riduzione drastica dei sert e delle comunità di recupero. Un risparmio che si conterebbe in miliardi di euro. Ma il quinto e più importante effetto in assoluto sarebbe l'impossibilità di un prima assunzione e quindi di diventare eroinomani conseguente alla scomparsa dei spacciatori dalle strade in quanto nessuno avrebbe la convenienza di fare lo spacciatore potendo vendere solo una dose a persona, visto che quella persona la seconda dose la andrebbe a prendere gratis e molto migliore dal medico. 

Conclusione quando dopo 40-50 anni la generazione di tossicodipendenti si sarà estinta, con essi scomparirebbe anche il fenomeno, fermo restando tutto l'appoggio possibile a chi voglia uscirne completamente (tra l'altro assai facilitati perché sarebbe impossibile una ricaduta vista l'assenza della sostanza dalle strade). La mia proposta è a prova di bomba ma di certo a non volerla sono: forze antidroga (si troverebbe di colpo senza lavoro), mafiosi, narcos, piccoli spacciatori, impiegati dei sert e delle comunità di recupero. Scusate la lunghezza. Spero abbiate avuto la pazienza di leggere tutto. Consapevole che nessuno di quelli che contano mi prenderebbe minimamente in considerazione vi saluto amaramente".

Sebbene io non condivida il fine ultimo di Alessandro, e cioè legalizzare le droghe allo scopo di eliminare le droghe (fine che pur non condividendo trovo in parte comprensibile e sicuramente condiviso dai più), trovo impeccabili le motivazioni che riporta per evidenziare la totale mancanza di volontà delle istituzioni di risolvere veramente il cosiddetto problema della droga.

E' palese che lo stato non ha alcun interesse nella legalizzazione, sia essa finalizzata al sostegno della libertà dell'individuo piuttosto che all'eliminazione della droga stessa, e preferisce mantenere in vita la condizione esistente nonostante l'evidente assenza di qualsiasi vantaggio nel proibizionismo.
In altre parole come ho sottolineato prima io in modo un po' sconfusionato e poi Alessandro in modo sicuramente più chiaro e professionale, è evidente che lo stato ha piacere nell'esistenza dello spaccio, dei tossici, della microcriminalità che ne consegue, delle mafie, dei sert e dei farmaci come metadone e buprenorfina.

"Fu proprio il Partito Radicale nel 1993 a portare gli italiani a votare un referendum per l'abrogazione delle pene per la detenzione ad uso personale di droghe leggere. A votare si presentò il 77% degli elettori, ed i SI' furono il 55%. Nonostante però l'esito positivo del risultato referendario, la legge non fu abrogata." (tratto da Wikipedia)

E' forse questa democrazia? La marijuana è ancora illegale per lo stesso motivo per cui le automobili vanno ancora a benzina. Ci siamo capiti.

Vediamo ora le statistiche che riguardano l'uso di un'altra droga controversa, l'ecstasy (USA, anno 2001):

CONSUMATORI DI ECSTASY: 3.400.000;
MORTI PER ECSTASY: meno di 100 (intorno ai 75 per essere precisi);
MORTI PER ECSTASY IN PERCENTUALE: 0,002%;
PROPORZIONE DI MORTI RISPETTO AI CONSUMATORI: 1 morto ogni 45.000;

A questo aggiungiamo che spesso le pasticche di ecstasy contengono altre sostanze più o meno tossiche, e il più delle volte non contengono affato l'MDMA (principio attivo dell'ecstasy).
Nell'ultimo anno in Olanda, dove esiste un programma di controllo della purezza delle sostanze di strada, delle ricerche hanno dimostrato che più del 50% delle pasticche vendute come ecstasy non contengono affatto MDMA!
Spesso poi le dosi delle sostanze utilizzate come taglio o sostituto dell'MDMA sono presenti in quantità superiori a quelle sicure per un essere umano.
Lo stesso MDMA, quando presente, può esserlo in quantità molto elevate, senza considerare che spesso dei consumatori irresponsabili assumono svariate pasticche per volta.

Ecco un bel post di un forum sull'argomento, di cui riporto una breve parte (e vi chiedo per favore di visitare la pagina):

«nel 2007 addirittura i morti x mdma in italia sono stati ben ZERO:
"Nel 2007 la sostanza era imprecisata in ben 316 casi (53,6%) dei 589 registrati, la causa del decesso è stata attribuita in 233 casi (39,6%) all’eroina, in 36 casi (6,1%) alla cocaina. I rimanenti 4 casi (0,7%) erano attribuiti singolarmente ad oppio, amfetamine, barbiturici e con un nesso causale difficilmente spiegabile, hashish."» (tratto da PSICONAUTICA)

Questo significa che delle millantate morti per ecstasy, è più unico che raro che la causa sia dell'MDMA, mentre spesso e volentieri si tratta di veleni e altre porcherie (ad esempio mCPP e BZP) presenti in quella che viene venduta come ecstasy.

Consideriamo anche che queste sostanze vengono sintetizzate da persone inesperte con attrezzature di fortuna e tramite l'utilizzo di sostanze velenose come acido di batteria e metalli pesanti che, considerata la sintesi "alla buona", non vengono eliminate totalmente dalla sostanza finale, andando ad influire pesantemente sulla tossicità della stessa.
Un esempio lampante sono i problemi alla pelle causati dall'abuso di metanfetamina, dovuti alla presenza di residui della sintesi, come alluminio e piombo.

Tratto da DRUGS-FORUM: "Morte o danni gravi associati all'MDMA sono spesso il risultato dell'uso di più droghe. Esistono pochi (molto probabilmente meno di dieci) casi di morti documentate dove l'unica causa è l'MDMA."

Anche qui è superfluo aggiungere che la causa dei problemi legati a ecstasy e metanfetamine è dovuta più alla condizione di illegalità delle stesse che alle sostanze stupefacenti in quanto tali.


"Recentemente ho trovato delle statistiche che mostrano che il rischio [di assumere MDMA] è simile a quello che si corre pescando! Se assumiamo che l'Ecstasy viene assunta in 25 milioni di occasioni in un anno (mezzo milione alla settimana), e che ci sono 5 morti per Ecstasy all'anno, possiamo fare un paragone con le 10 morti correlate alla pesca, che viene esercitata in 45 milioni di occasioni in un anno, e con 12 morti risultanti dalle corse a cavallo che vengono eseguite in 40 milioni di occasioni. (Fonte: "Government statistics in OPCS Monitor DH4 92/4").


Ma sembra che i fatti non contino: la situazione può essere paragonata a quando Darwin provò che gli esseri umani discendono dagli animali: per tanti anni egli non pubblicò le sue scoperte per paura di una brutta reazione dei governi intolleranti e della chiesa." (tratto da ecstasy.org)


Per onestà è giusto chiarire che alcune sostanze stupefacenti (legali ed illegali) al di là della morte portano ad altre problematiche non trascurabili.
L'eroina è famosa per la dipendenza che crea, nonché per le crisi d'astinenza causate dalla mancanza della sostanza in un soggetto dipendente.

Tuttavia molti luoghi comuni a riguardo vengono dati per scontati come fossero dati di fatto.
Ad esempio è credenza comune che basta provare l'eroina una sola volta per diventare tossicodipendenti (i film e i documentari a favore di questa falsità abbondano), quando in realtà i primi sintomi d'astinenza fisica compaiono dopo mesi, mentre per arrivare ai sintomi più gravi bisogna assumere la sostanza quotidianamente per un anno intero senza interruzioni.

Tanti drogati riescono ad autogestirsi ed alternare periodi di consumo a periodi di pausa per non incappare in una dipendenza fisica e per mantenere bassa la tolleranza.
Il vero grande problema dell'eroina in particolare (ma in generale di tutte le droghe che danno benessere) è la dipendenza psicologica, che paradossalmente può instaurarsi ancora prima di aver provato la sostanza.
E' triste anche constatare che l'eroina, grazie al senso di beatitudine che genera nel drogato, è particolarmente allettante per le persone con problemi di depressione, ansia e fobie sociali (ma lo stesso vale per la cocaina).

Altre droghe come l'LSD o la marijuana, anche se hanno un rischio di morte praticamente pari allo zero, non sono comunque esenti da problemi.
Infatti tali sostanze, se assunte da persone con problemi psichici più o meno latenti, possono portare a risultati disastrosi.

La stessa cocaina è presente in molte scene del crimine: l'assassino è strafatto di coca ed uccide la sua coinquilina dopo averla stuprata.
Questo però non può servire da scusante, infatti la maggior parte dei cocainomani non ha mai ucciso nessuno ed i casi come quello appena citato si contano sulle dita di una mano.
In questi casi la cocaina è più un incentivo, l'assassino ha già l'intenzione di uccidere, la droga serve solo per dargli il coraggio di farlo.
Ma lo stesso si può dire dell'alcol: quante persone si ubriacano e poi picchiano la moglie? Ma questo non può coprire il fatto che ci sono tantissime persone che bevono e non fanno male a nessuno.

Prima di chiudere penso sia interessante fare un parallelo tra la droga ed il sesso.
Il sesso (e le relazioni sentimentali in genere) è forse la cosa da cui l'essere umano dipende di più. Lo stesso Freud intuì che la libido è ciò che detta i comportamenti degli esseri umani, a partire dalle piccole cose: farsi belle, andare in palestra, avere un buon lavoro, sentirsi invidiosi nei confronti di qualcuno. Tutto questo è causato da un desiderio sessuale istintivo, al cui capo c'è l'orgasmo e la soddisfazione che ne deriva.

Questo desiderio di soddisfare le proprie voglie sessuali può portare al piacere così come alla frustrazione, alla depressione e ad altri disagi sociali che, gli studiosi concordano, dipendono per la maggior parte da una vita sessuale insoddisfacente.
Gelosie, tradimenti, vendette, violenze, umiliazioni, tutto ciò è provato possa derivare dal sesso.

Questo è molto simile al rapporto tra il drogato e la sostanza. Quando ce l'hai sei felice, quando non ce l'hai stai male e brami per averla. Questo perché la droga provoca un senso di grande benessere del tutto diverso dai piccoli piaceri della vita quotidiana, e per riprovare tale piacere è necessario ricorrere ancora alla sostanza.

Lo stesso è per il sesso, avere una relazione con un partner e fare l'amore con lui è qualcosa di meraviglioso, e quando non c'è ti manca e stai male. Allo stesso modo in seguito ad una rottura si prova depressione, ansia, tristezza, apatia, nervosismo, a volte odio, e l'unica soluzione è cercare un'altra persona che ti faccia riprovare le stesse sensazioni così da curare i tuoi disagi.

Dietro tutto ciò, dietro la magia dell'amore e le piacevoli sensazioni dell'orgasmo, c'è la chimica del cervello. Quando siamo accanto alla persona che amiamo, o ad un/a ragazzo/a che ci piace, il nostro corpo rilascia endorfine che attivano i centri del cervello responsabili della sensazione di felicità che proviamo. A maggior ragione l'orgasmo rilascia delle sostanze chimiche, tra cui le stesse endorfine, che danno un senso di piacere e benessere.

Quando ci manca la persona che amiamo, oppure quando la nostra vita sessuale è poco soddisfacente, il nostro corpo risente della mancanza di quelle sostanze chimiche, e il cervello ci fa sentire depressi e demoralizzati. Stiamo passando la crisi d'astinenza da rapporto sentimentale.

Ora, sappiamo che tutto ciò avviene in maniera endogena, ma cosa succederebbe se per qualche motivo per poter provare l'orgasmo avessimo bisogno di qualcosa di esterno?
Ad esempio ipotizziamo che una mutazione genetica negli esseri umani li porti a non poter più raggiungere l'orgasmo. Immaginiamo che dopo decenni in questa condizione l'umanità si sia rassegnata ad un'esistenza senza sesso. Immaginiamo infine che degli scenziati riescano a sintetizzare una sostanza che ridona all'essere umano la possibilità di raggiungere l'orgasmo e quindi di provare piacere in seguito ad un rapporto sessuale.

Tutto ciò che dovete fare è assumere la sostanza ogni volta che fate sesso. Purtroppo i moralisti si sono convinti che il mondo senza sesso sia migliore e rendono illegale questa sostanza.
Vi rinuncereste o fareste di tutto per ottenerla? E se qualcuno cercasse di impedirvi di utilizzarla, voi perdereste le staffe o rimarreste calmi?

Ora vediamo l'esempio inverso. Sempre a causa di un mutamento genetico dovuto a radiazioni e cibo contaminato (questa parte non è poi così lontana dalla realtà), gli esseri umani sviluppano un secondo organo sessuale, una sorta di pene o vagina che però, se stimolato, non rilascia le sostanze chimiche responsabili dell'orgasmo ma rilascia morfina (o una qualche altra droga).

Dopo lo spavento, gli abitanti iniziano ad analizzare questo nuovo membro cresciuto nel loro corpo, e si accorgono che basta toccarlo per provare una sensazione di beatitudine.
All'inizio il fenomeno passa inosservato, ma dopo decenni le autorità si accorgono che i cittadini sono distratti, non comprano più alcol o sigarette, non sono interessati in macchine di lusso o altri beni di consumo inutili, sono più socievoli e felici.

Le autorità si sentono quindi minacciate, l'economia globale, che è tenuta viva dalle frustrazioni e dalla megalomania dei cittadini medi, rischia di crollare.
Non possono permetterlo, perciò ordinano di amputare il nuovo membro a tutti gli esseri viventi e chi viene sorpreso a stimolarlo finisce in prigione.
Tuttavia i cittadini si oppongono. Una cosa è impedire di utilizzare una pianta, un'altra cosa è impedire di utilizzare una parte del proprio corpo, anche se l'effetto è esattamente lo stesso.

Questi due scenari ipotetici non sono poi così lontani dalla realtà, almeno da un punto di vista concettuale e, considerando l'oppressione della sessualità esercitata dalla società da millenni, non è difficile immaginare cosa succederebbe se tutto ciò si realizzasse.

Una delle obiezioni alla droga che sento spesso è che ti rende antisociale, nervoso, intrattabile, ma la realtà è che è la società (famiglia in primis) che, cercando in ogni modo di obbligarti ad agire contro la tua volontà, ti rende antisociale.
Non è una qualità intrinseca delle droghe, ed è per questo che ho fatto l'esempio del sesso.

Come si comporterebbe una persona che non si droga, se ad un certo punto la sua famiglia, gli amici, la chiesa, i media, la scuola ecc.. per un qualche assurdo motivo cercassero di farlo lasciare con la ragazza? Come si comporterebbero queste persone se qualcuno cercasse di impedire loro di avere delle relazioni, o li ossessionasse cercando in tutti i modi di impedire loro di fare sesso?

Io penso che queste persone si appellerebbero al diritto di fare ciò che vogliono di se stesse. Penso che esigerebbero di essere lasciate libere di agire come meglio credono.
Direbbero che le altre persone non hanno il diritto di intromettersi, di decidere cosa è giusto o sbagliato per loro.
Ad un certo punto potrebbero diventare violente e pericolose, esasperate dall'onnipresenza e dall'arroganza di queste persone.

Detto questo, cosa possiamo fare di concreto perché sia fatta giustizia? E cioè, c'è qualcosa che possiamo fare per promuovere la legalizzazione?

C'è chi parla di referendum, ma in una dittatura mediatica come la nostra, dove 1 ragazzo su 5 non sa leggere, e le persone si lasciano manipolare come vogliono dalla TV, è intuibile che un referendum avrebbe esito negativo.

Ma allora, dice qualcuno, se la maggioranza si esprime contro la legalizzazione, è giusto che le droghe non siano legalizzate.
A questi rispondo che esistono diritti fondamentali che vengono prima di qualsiasi maggioranza, soprattutto in un paese dove la maggioranza è composta da ignoranti che non sono in grado di pensare con la propria testa.

Visto che gli esempi parlano meglio di qualsiasi altra cosa, eccone uno per spiegare meglio cosa intendo:

La maggioranza degli italiani è di pelle bianca. Cosa succederebbe se i politici, tramite la TV, riuscissero a convincere la maggioranza degli italiani che chi ha la pelle nera è inferiore a chi ha la pelle bianca, e quindi i bianchi hanno diritto di schiavizzare i neri?
Dopodiché si fa un referendum, e la maggioranza degli italiani vota a favore dello schiavismo dei neri.
Lo schiavismo sarebbe giusto solo perché la maggioranza degli italiani lo condivide? Certo che no!
Il diritto degli uomini alla libertà viene prima della volontà di qualcuno di schiavizzare una minoranza. E poco importa se quel qualcuno è composto dalla maggioranza degli italiani, la schiavitù continua ad essere sbagliata.
E' chiaro il concetto?

Il potere ha in mano tutti i mezzi di informazione e può pilotare l'opinione pubblica a suo piacimento, e noi saremmo (e siamo) impotenti di fronte a questo.
Immaginate da cosa sarebbe seguita una proposta di legalizzazione delle droghe:

Barbara d'Urso inviterebbe ogni giorno il genitore di qualche drogato, o degli ex drogati che piangono, per influenzare l'opinione pubblica.
Farebbero passare la minoranza dei casi per la totalità.
Lo fanno già, lo fanno ogni giorno parlando delle morti per pasticche, parlando di nuove pericolosissime droghe (che in realtà esistono da decenni, ma loro arrivano sempre in ritardo) che minacciano ogni giorno i nostri poveri figli.
Lo fanno senza spiegare il perché di quelle morti, senza citare il fatto che sono casi limite, senza raccontare cosa c'è dentro quelle sostanze e cosa le rende davvero pericolose, e cioè il fatto che sono illegali.
Le mamme spaventate corrono a tagliare di nascosto i capelli dei figli, spesso maggiorenni, e li mandano in laboratorio per analizzarli, con un'evidente violazione della privacy di questi ragazzi.

Mi trovo proprio ora a visionare l'ultimo video di taoagi che riporta un articolo del Giornale di Brescia, che si conclude così: "l'età di chi prende droghe si sta abbassando in maniera sconvolgente: a 10 anni già vengono circuiti dagli spacciatori davanti alle scuole".
Questo è il lavoro di disinformazione svolto dai media ogni giorno, senza portare la benché minima prova a favore di quanto riportato.
Si limitano a fare dichiarazioni campate in aria, senza dimostrarne la veridicità, diffondono menzogne senza pagarne le conseguenze, mentre a pagare è il lettore medio che viene condizionato e plagiato con "informazioni" che non trovano riscontro nei fatti.


L'unico modo per fare qualcosa è fare vera informazione, puntare a quella parte sana dell'Italia, puntare ai giovani intelligenti che leggono e ragionano.
Purtroppo per la maggior parte di ragazzi e ragazze, "Uomini e Donne" e "Grande Fratello" dipendenti, non c'è niente da fare. Ma non possiamo permettere che la loro stupidità e ignoranza finisca per intaccare la nostra libertà ed i nostri diritti.

Ecco per voi un riepilogo delle statistiche sulle droghe, per avere una visione d'insieme della situazione:


TABELLA DELLE PRINCIPALI CAUSE DI MORTE NEGLI USA NELL'ANNO 2009

MORTI PER TABACCO: 440.000 (lo 0,63% dei consumatori);
MORTI A CAUSA DI UNA CATTIVA ALIMENTAZIONE: 400.000;
MORTI PER ALCOL: 85.000;
MORTI PER AGENTI MICROBICI: 75.000;
MORTI SUL LAVORO: 60.000;
MORTI PER AGENTI TOSSICI: 55.000;
MORTI PER INCIDENTI STRADALI: 43.000;
MORTI A CAUSA DI MEDICINALI REGOLARMENTE PRESCRITTI: 32.000;
MORTI PER SUICIDIO: 30.000;
MORTI PER INCENDIO: 29.000;
MORTI PER OMICIDIO: 20.000 (il 50% degli omicidi negli USA è collegato all'abuso di alcolici);
MORTI PER FARMACI NON STEROIDEI (compresa l'aspirina) 7.600 (e 76.000 ricoveri);
MORTI PER COCAINA: 2.500;
MORTI PER LA SOLA ASPIRINA: 2.000;
MORTI PER EROINA: 2.000 circa (meno dello 0,5% dei consumatori);
MORTI PER OXYCONTIN (oppiaceo simile alla morfina): 1.000 (lo 0,004% dei consumatori);
MORTI PER PSEUDO-ECSTASY: 76 (lo 0,002% dei consumatori);
MORTI PER CANNABIS: 0;

MORTI TOTALI PER DROGHE ILLEGALI, COMPRESE LE MORTI INDIRETTE (ad esempio omicidi e incidenti in qualche modo collegati alle droghe illegali): 17.000;


Aggiungo le statistiche sul rapporto tra consumatori e morti per droga in Italia:

Consumatori di tabacco: 11,1 milioni
Morti per tabacco: 80.000 all'anno
Morti per tabacco in percentuale: 0,7%

Consumatori di alcol: 49,2 milioni
Morti per alcol: 25.000 all'anno
Morti per alcol in percentuale: 0,05%

Consumatori di droghe illegali: 3,6 milioni
Morti per droghe illegali: 700 all'anno
Morti per droghe illegali in percentuale: 0,02%

"A parità di numero di consumatori l'alcol uccide quindi 2,5 volte, e il tabacco 35 volte, più di tutte le droghe illegali messe assieme."

Queste ultime statistiche sono tratte dal blog Medicina Moksha.

Infine ecco l'elenco dei vantaggi dell'antiproibizionismo sul proibizionismo:

SVANTAGGI DEL PROIBIZIONISMO:

- Impossibile controllare la purezza della sostanza: la sostanza è impura, può contenere virtualmente qualsiasi sostanza in qualsiasi quantità.

- Impossibile prevedere la quantità di principio attivo presente: questa è la causa principale di overdose e quindi di morte.

- Impossibile controllare la vendita: lo spacciatore non fa distinzione tra clienti, che possono essere criminali, persone instabili o psicolabili e minorenni.

- Impossibile controllare le quantità acquistate: chiunque può comprare qualsiasi quantità di qualsiasi sostanza, e cedere a terzi per denaro.

- Costi sulla società: l'illegalità della droga incentiva la microcriminalità (abbiamo già detto che il 50% dei carcerati è in prigione per reati legati alle droghe) e aumenta i problemi di salute per i fattori già esposti in questo articolo. Questo porta ad un aumento della spesa pubblica sulla sicurezza e sulla sanità, che ricade su tutti i contribuenti.

VANTAGGI DELL'ANTIPROIBIZIONISMO:

- La sostanza è pulita, e cioè non contiene altre sostanze pericolose ma solo eccipienti.

- Il principio attivo è presente nelle quantità indicate: questo porta ad una riduzione delle morti che possiamo prevedere grazie alle statistiche sugli oppiacei farmaceutici (0,004% contro lo 0,63% delle già legali sigarette).

- La vendita è controllata: avviene solo in seguito ad analisi mediche e psicologiche pagate dal diretto interessato, tramite ricetta medica e solo in quantità ristrette. Chi ha precedenti penali o chi si rivela psicologicamente o fisicamente inadatto ad assumere la sostanza non avrà il permesso di acquistarla. Può essere fissata un'età minima (ad esempio 27 anni) sotto la quale non è possibile acquistare la sostanza.

- Chi decide di assumere una determinata sostanza ne accetta le conseguenze, che non devono ricadere sulla società, cosa che tuttavia non accade con l'alcol e le sigarette, vizi pagati con i soldi e spesso con la vita degli altri (si pensi solo alle vittime innocenti di incidenti stradali causate da persone ubriache). Oltre a questo si avrebbe una drastica riduzione delle spese sanitarie dovute a sostanze più sicure, e sulla sicurezza, sulle carceri e via dicendo, per non considerare il grave colpo che subirebbero le mafie e la criminalità organizzata.

- Tutti questi vantaggi porterebbero ad uno stato possibilitato a risolvere davvero i problemi dei cittadini, con più posti disponibili in carcere e la possibilità di punire con più severità chi trasgredisce le regole, ad esempio cedendo sostanze a terzi.

- Grazie alla regolarizzazione delle sostanze sarà possibile tracciare tutti i consumatori e controllarne le tendenze ed i comportamenti sociali, che devono essere sempre nei limiti della legalità, pena ritiro immediato e a vita della patente che permette loro di comprare stupefacenti.

Questa è solo una piccola percentuale dei vantaggi della regolarizzazione delle droghe e degli svantaggi del proibizionismo.

Come avete avuto modo di vedere, mentre il proibizionismo nega all'individuo la libertà inalienabile di essere padrone di se stesso senza apportare niente, se non svantaggi, alla collettività, l'antiproibizionismo dimostra come si può garantire il diritto dell'individuo nel rispetto degli altri e come, quindi, la libertà dei singoli può andare di pari passo, se non incentivare, il benessere e la convivenza pacifica tra i membri della società.


Per ora concludo qui, mi riservo di aggiungere del materiale in futuro e vi ringrazio per l'attenzione lasciandovi con alcune curiosità riguardo le droghe:

- Jack, il protagonista del telefilm Lost, diventa dipendente da OxyContin ed alcol dopo aver lasciato l'isola;

- Carter Pewtersmith, il padre miliardario di Lois Griffin nel cartone animato Family Guy, è un consumatore di OxyContin;

- Il dr. House è un noto consumatore di Vicodin, un oppiaceo semisintetico simile alla morfina;

- Nel film Drugstore Cowboy il vicino di casa chiede a Bob se ha tra le mani delle "blue" e lui gli risponde che di questi tempi non se ne trovano in giro. Si tratta di pastiglie Opana (ossimorfone) di colore blu (da qui il nome in slang) famose per la presenza al loro interno di pochi eccipienti, caratteristica che le rende facilmente iniettabili.

- Sempre nel film Drugstore Cowboy possiamo apprezzare la presenza di William Burroughs nella parte del prete tossicodipendente. Burroughs è un noto scrittore eroinomane della beat generation, famoso soprattutto per aver scritto il libro "il pasto nudo" ("naked lunch" in inglese);

- Jack lo squartatore era dipendente da laudano (tintura di oppio);

Personaggi famosi presenti o passati che fanno o hanno fatto uso di droghe (la lista sarebbe infinita, mi limito a scrivere i più importanti):

- William Burroughs (scrittore)
- Syd Barrett (ex cantante e chitarrista dei Pink Floyd)
- Aleister Crowley (esoterista)
- Kurt Cobain (cantante dei Nirvana)
-
Keith Richards (chitarrista dei Rolling Stones)
-
Charlie Parker (jazzista)
- Janis Joplin (cantante)
- Eric Clapton (cantante e chitarrista)
- Iggy Pop (cantante)
- Lou Reed (cantante)
- Allen Ginsberg (scrittore)
- John Belushi (attore)
- Miles Davis (jazzista)
- Jerry Garcia (cantante dei Grateful Dead)
- Boy George (cantante)
- Billie Holiday (cantante)
- Bela Lugosi (attore famoso per aver interpretato dracula nell'omonimo film)
- Edgar Allan Poe (scrittore)
- James Taylor (cantante)
- Sid Vicious (bassista dei Sex Pistols)
- John Coltrane (jazzista)
- Jimi Hendrix (chitarrista e cantante)
- Aldous Huxley (scrittore)
- Alexander Shulgin (chimico famoso per aver reso popolari diverse sostanze psichedeliche)
- Timothy Leary (scrittore e psicologo famoso per le sue posizioni in favore dell'uso di sostanze psichedeliche)
- Jimmy Page (chitarrista dei Led Zeppelin)
- Eddie Sedgwick (modella e scrittrice che ebbe una storia con Bob Dylan)
- Layne Stanley (leader degli Alice in Chains)
- Chris Cornell (componente del gruppo Sound Garden)
- Eddie Vedder (componente del gruppo Pearl Jam)
- Gavin Rossdale (componente del gruppo Bush)
- Slash (chitarrista dei Guns'n'Roses)
- John Frusciante (ex chitarrista dei Red Hot Chili Peppers)
- Steven Tyler (cantante degli Aerosmith)
- Anthony Kiedis (cantante dei Red Hot Chili Peppers)
- Joe Perry (chitarrista degli Aerosmith)
- Johnny Cash (cantautore)
- Bob Marley (cantante)
- Nikki Sixx (bassista dei Motley Crue)
- Axl Rose (cantante dei Guns'n'Roses)
- Jim Morrison (cantante dei Doors)
- Steve Stevens (chitarrista di Billy Idol)
- Tommy Bolin (ex chitarrista dei Deep Purple)
- Joe Pass (chitarrista jazz)
- Samuel Cooleridge (poeta)
- James Brown (cantante)
- Steven Drozd (chitarrista dei The Flaming Lips)
- Jawny Thunders (cantatore e chitarrista)
- John Lennon (cantante dei Beatles)
- Freddie Mercury (cantante dei Queen)
- Darby Crash (chitarrista del gruppo hard-core punk The Germs)
- Mitch Hedberg (comico e autore satirico)
- Bill Hicks (comico e autore satirico)
- George Carlin (comico e autore satirico)
- Brad Nowell (musicista ska)
- Charles Baudelaire (poeta)
- Sigmund Freud (inventore della psicanalisi)
- Robin Williams (attore)
- Marc Almond (cantante dei Soft Cell)
- Boy George (cantante)
- Dave Gahan (cantante dei Depeche Mode)
- Richard Wright (tastierista dei Pink Floyd)
- Franco Califfano (cantautore italiano)
- Paolo Calissano (attore italiano)
- Massimo Riva (ex chitarrista di Vasco Rossi)
- Gianni Agnelli (imprenditore italiano)
- Lapo Elkann (nipote di Gianni Agnelli)
- Diego Armando Maradona (calciatore argentino)



Ecco invece alcune leggende metropolitane sulle droghe:

- Negli anni 60 venne fatta circolare la voce che la buccia della banana contenesse una sostanza allucinogena simile all'LSD, e molti ci cascarono. Tutt'ora nei web forum si legge di ragazzini che pongono domande su come fumare la buccia di banana, ed è famosa la sezione dell'Anarchy Cookbook che parla appunto di tale ipotetica sostanza (la bananadina o bananidina). Anche un famoso cookbook anarchico italiano che circolava in rete negli anni 90 (the Avatar Cookbook) ha riportato la notizia ispirandosi al cookbook americano;

- Un'altra leggenda metropolitana che ancora oggi viene propagandata come reale è della stricnina utilizzata per tagliare le droghe (in particolare cocaina ed eroina). In realtà i casi di stricnina nella droga sono rari, e nei pochi casi documentati si tratta spesso di droga utilizzata appositamente per colpire un bersaglio specifico (ad esempio uno spacciatore che vuole eliminare un cliente che vuole parlare con la polizia);

- Altre varianti sostengono che la droga sia tagliata con veleno per topi o detersivo o altre sostanze chimiche a caso (ogni tanto ne salta fuori una nuova). L'eroina e la cocaina vengono spesso fumate o, ancora peggio, iniettate per via endovenosa, e iniettarsi nelle vene una sostanza che contiene veleno per topi significa morire all'istante. Sostanze del genere non sono mai state ritrovate in eroina e cocaina, salvo forse in rari casi dove l'intenzione dello spacciatore è quella di uccidere un particolare cliente, ma si tratta comunque di dosi private e non di roba che circola nelle strade. Non tanto tempo fa lo spacciatore che forniva la droga alle trans frequentate da Marrazzo è stato ucciso utilizzando una dose di cocaina tagliata con eroina molto pura o, più probabilmente, con un'altra sostanza velenosa.

- Un'altra leggenda metropolitana è quella dell'eroina tagliata con sabbia (o cemento, calce, vetro o ancora talco e via dicendo), per via del colore. Apparte il fatto che uno spacciatore tiene ai suoi clienti e soprattutto a non andare in prigione per omicidio, la sabbia non è solubile in acqua, e un qualsiasi consumatore di eroina si accorgerebbe subito della sua presenza all'interno della dose. Alcuni individui dalla fervida immaginazione che amano spararle grosse arrivano a dire che alcune dosi di eroina contengono solamente sabbia. Bisogna tenere conto però del fatto che l'eroina ha un odore molto particolare e diverso da qualsiasi altra cosa, perciò la sabbia non potrebbe mai essere scambiata per eroina;

- L'eroina è tagliata con inchiostro. Non esistono motivi validi che possono spingere uno spacciatore a tagliare l'eroina con inchiostro, sostanza che se iniettata è quasi sicuramente letale. Invece nel tagliare l'eroina è spesso utilizzato il chinino, un medicinale utilizzato per combattere la malaria. Si dice che in un passato molto remoto si utilizzasse perché gli eroinomani che si scambiavano le siringhe si contagiavano a loro volta di malaria (un po' come succede oggi per epatite C ed AIDS) e gli spacciatori, per evitare che i clienti morissero, iniziarono ad aggiungere la cura della malaria all'eroina stessa. Al giorno d'oggi probabilmente è utilizzato perché, a detta di alcuni, aumenta l'effetto dell'eroina quando iniettata, dando al drogato la percezione di una dose particolarmente buona; un altro motivo può essere il colore del chinino, per sopperire ad una dose troppo chiara (i drogati diffidano dell'eroina biancastra), oppure l'odore tipico di sostanza chimica o medicinale, che può simulare l'odore dell'eroina. La leggenda metropolitana può essere nata dal fatto che il chinino ha un colore simile all'inchiostro, oppure perché il nome chinino è simile a china, un tipo di inchiostro;

- L'eroina è di qualità molto bassa, ed esempio 10%, e ciò significa che il restante 90% è taglio. Falso. Il fatto che il principio attivo sia al 10% non significa che il resto della sostanza è taglio. Molto spesso in effetti non vi è alcun taglio, e il 90% è un prodotto di scarto (ad esempio amido) creatosi durante l'estrazione della morfina dall'oppio o della trasformazione della morfina in eroina;

- La dose di eroina viene tagliata man mano che passa dal grande spacciatore al piccolo spacciatore per massimizzare i guadagni. Anche questo luogo comune si è rivelato falso. Nella stragrande maggioranza dei casi l'eroina viene tagliata solo prima dello smercio, dopodiché non viene più toccata dagli spacciatori che si occupano di smistarla o di venderla "al dettaglio" nelle strade. Tra le sostanze più utilizzate per tagliare l'eroina c'è il già citato chinino (ma è facile accorgersi della sua presenza), il glucosio e lattosio e altre sostanze psicoattive atte ad aumentarne l'effetto o a facilitarne l'assunzione. Ad esempio la caffeina viene spesso aggiunta perché aumenta la quantità di eroina vaporizzata quando questa viene fumata;

- Chi fa uso di LSD rischia di diventare cieco per aver fissato il sole. Questa leggenda metropolitana nasce da due vecchi casi di alcuni ragazzi che dissero di essere diventati ciechi dopo aver fissato il sole mentre erano sotto l'effetto dell'LSD. Questi casi si sono poi rivelati infondati ed allo stato attuale non esistono casi che confermino questa leggenda;

- Negli anni 90 girava la leggenda che nei tatuaggi per bambini (quelli che si vincono con le patatine o con le gomme da masticare) veniva aggiunta una droga per assuefare i bambini ai tatuaggi, e addirittura si diceva che alcuni bambini si erano sentiti male in seguito all'utilizzo di questi tatuaggi. Non esiste alcuna evidenza in favore di tale ipotesi e, nonostante in passato sia stata propagandata anche dalle scuole elementari e dai media, è dimostrato che si tratta di una falsità;

- Una delle argomentazioni a favore del proibizionismo della cannabis è che questa causi una perdita permanente della memoria e/o una distruzione delle cellule del cervello. Non esiste alcuna evidenza a riguardo e mi permetto di dire (ma chiunque fumi marijuana può confermare) che in anni ed anni di consumo la mia memoria è rimasta sempre la stessa;

- La marijuana causa il cancro, o ancora, uno spinello equivale ad un pacchetto di sigarette. Il THC, principio attivo della marijuana, non provoca di per sé nessun cancro, mentre il fumo di marijuana, così come qualsiasi altro tipo di fumo, può provocare problemi alla salute. Tuttavia degli studi importanti nell'università della California hanno dimostrato che i soggetti che fumano erba hanno un'incidenza di cancro all'apparato respiratorio pari a quello dei non fumatori e che il rischio più grande è dovuto al fatto che spesso chi fuma la cannabis lo fa mischiandola al tabacco;

- Se seguite la tv spazzatura conoscerete il padre di una ragazza che ha rischiato di morire per una pasticca in discoteca (magari ne parlerò in futuro), che va in giro per le scuole e per i programmi televisivi a dire che la marijuana di oggi è 20 volte più potente di quella di 40-50 anni fa e perciò non è più una droga leggera; oltre al fatto che la classificazione della pesantezza di una droga in base alla concentrazione di principio attivo denota una carenza assoluta di conoscenze in ambito farmacologico, l'affermazione di per se stessa è falsa. La concentrazione di THC nella marijuana è cresciuta in modo molto modesto, senza considerare che non esistono test a riguardo prima degli anni 70, ed i test prima degli anni 80 erano molto imprecisi e non hanno valenza da un punto di vista scientifico. A questo si aggiunge che sono sempre esistite varie qualità di marijuana, alcune molto blande ed altre molto potenti, esattamente come avviene oggi. Queste generalizzazioni prive di un sostegno oggettivo possono trovare spazio solo nei peggiori salotti televisivi (per approfondimenti si veda wikipedia);

- La leggenda metropolitana più dura a morire è forse quella che sostiene che lo spinello porta alle droghe pesanti. Non esistono prove a sostegno di tale ipotesi, mentre varie ricerche dimostrano il contrario. L'unico collegamento provato tra la cannabis e l'eroina è che sono vendute entrambe dalle stesse persone, e chi frequenta l'ambiente illegale dove circola la marijuana ha un alto rischio di venire a contatto con l'eroina. A sostegno di ciò basta consultare i dati degli stati dove l'erba è legale;

- L'ecstasy viene tagliata con varie sostanze, e spesso non contiene affatto MDMA. Come abbiamo già avuto modo di vedere questa "leggenda" trova riscontro nella realtà;

- Gli spacciatori vendono caramelle contenenti droga fuori dalle scuole elementari. Sebbene esistano casi documentati di droga cammuffata sottoforma di caramelle, cioccolati e lecca-lecca per passare i controlli anti-droga, non esistono casi reali di spaccio di caramelle alla droga fuori dalle scuole.

- Le pasticche che vendono in discoteca possono contenere eroina; questa leggenda metropolitana è solo una storiella messa in giro per spaventare i consumatori di ecstasy e affini. Non è raro sentire frasi del tipo "la tagliano con eroina così diventi dipendente". Purtroppo (o per fortuna) questa leggenda, oltre a non trovare un riscontro nella realtà (non esistono casi registrati di ecstasy tagliata con eroina), è comprensibilmente falsa per alcuni motivi: prima di tutto non sarebbe conveniente per lo spacciatore tagliare una pasticca con eroina; inoltre l'eroina è poco attiva se assunta per via orale, e considerata la grandezza delle pillole vendute nelle discoteche, è impossibile che contengano una dose di eroina abbastanza elevata da creare il minimo effetto;

- La marijuana è tagliata con LSD o altri acidi per aumentarne l'effetto. L'LSD e altri comuni allucinogeni sono molto instabili, al punto che la stessa luce solare può spezzare la molecola e rendere la droga inattiva. Perciò anche mettendo dell'LSD nella marijuana, il calore raggiunto mentre la si fuma distruggerebbe la molecola;

- L'eroina può contenere il virus dell'AIDS o dell'epatite C, perciò puoi infettarti anche se utilizzi una siringa pulita. I virus dell'AIDS e dell'epatite C sopravvivono per un periodo relativamente breve (massimo 72 ore in condizioni molto favorevoli, ma il più delle volte poche ore) al di fuori di un corpo ospite. Inoltre perché l'eroina possa contenere il virus deve essere stata a contatto con del sangue infetto, una condizione piuttosto difficile da verificarsi. Di fatto quindi i drogati che hanno l'epatite o l'HIV l'hanno presa da una siringa usata. Infine il virus dell'HIV muore ad una temperatura superiore ai 60 gradi, quindi facendo bollire la dose prima di iniettarla il virus morirebbe comunque.
Un rischio reale è rappresentato invece dalle infezioni batteriche. Infatti se l'iniezione avviene in un ambiente sporco è possibile che dei batteri penetrino insieme all'ago, portando il drogato incontro a rischi quali l'endocardite. Per questo è importante pulire con alcol in prossimità del sito dell'iniezione, prima e dopo l'iniezione stessa;

- "Fai uso di ketamina? Sei pazzo? E' un anestetico per cavalli!", come per sottolinearne la potenza e la pericolosità. In realtà la ketamina viene utilizzata senza problemi anche come anestetico per gli esseri umani, soprattutto nei bambini, grazie agli effetti collaterali minori in confronto ad altri anestetici;

- La polvere d'angelo è un tipo di cocaina molto pura. In realtà si ratta di un termine in slang per indicare il PCP, un dissociativo, antagonista dei recettori NMDA, simile a ketamina e DXM;

- Chiunque faccia uso di eroina diventa un eroinomane. Falso. E' un po' come dire che chiunque beva alcol diventa un alcolizzato. Purtroppo l'eroina, essendo illegale, porta a far emergere in superfice solo la punta dell'iceberg, e cioè i tossici di vecchia data (chi non ne conosce almeno uno?) mentre la gran parte degli insospettabili consumatori resta invisibile e, come dire, non fa statistica. Così la gente comune tende a far corrispondere quella piccola fetta di eroinomani con tutti i consumatori;

- Gli effetti piacevoli dell'eroina diminuiscono con l'uso sino a svanire. Questo è solo un luogo comune utilizzato da certi moralisti come argomentazione a sostegno del proibizionismo. Ciò che accade è che per ottenere lo stesso effetto bisogna utilizzare una dose maggiore, per via della tolleranza. Ciò che capita spesso è che il drogato non ha abbastanza soldi per ottenere tale dose, e si limita ad assumere la dose minima necessaria ad eliminare i sintomi dell'astinenza. Conosco tossicodipendenti che dopo un uso prolungato per 30-40 anni affermano di provare esattamente ciò che hanno provato le prime volte (con questo non voglio incitare nessuno all'uso di sostanze illecite, è solo un fatto e sentivo il dovere di riportarlo). Una prova concreta di questo è che alcune persone assumono oppiacei per curare il dolore, e pur assumendoli per decenni continuano ad essere efficaci (tranne nei casi di malati terminali di cancro dove il dolore si fa ogni giorno più forte e purtroppo i medicinali non possono più fare niente per alleviare le sofferenze di queste povere persone);

- Un altro luogo comune simile a quello precedente è che la tolleranza per gli oppiacei cresce esponenzialmente all'infinito. La verità è che, raggiunta una certa tolleranza "soglia" questa tende a stabilizzarsi ed il drogato mantiene quella dose senza effettivamente avere il bisogno di aumentarla (a conferma di quanto appena riportato vi invito a leggere le esperienze riportate in siti specializzati sull'argomento come drugs-forum o erowid);

La cosa divertente riguardo queste leggende metropolitane è che vengono diffuse da persone che non hanno la minima idea di cosa stiano parlando, e nel raccontarle usano la solita storiella "un amico di un mio amico mi ha detto che ad un suo amico è successo". Ma ancora più divertente è sapere che esistono esperti del settore, o almeno così autodefinitisi, che prendono sul serio queste storie e le sfruttano nelle loro battaglie contro la droga. Se queste persone, per sostenere la causa proibizionista, hanno bisogno di usare certe frottole, allora sono messe davvero male.

Con questo non voglio negare gli effetti negativi di certe sostanze (legali ed illegali), non ho alcun interesse se non nel ristabilire la verità.
Ora come ora la bilancia della giustizia pende dal lato della falsità e dell'ipocrisia, ma anche se siamo in pochi a voler riportare l'ordine e i rapporti di forza ci danno per sconfitti, il nostro amore per la verità ci da una spinta in più nel tentativo di riequilibrare la bilancia.
Perciò se anche voi provate amore per una sola cosa, la verità, vi chiedo di contribuire con critiche e consigli o qualsiasi altro materiale possa servire a spostare anche solo di un millimetro l'ago della bilancia.

Se avete gradito l'aricolo vi chiedo per favore di condividerlo nei social network.
Vi ringrazio infinitamente per la collaborazione.

Vi saluto con un pezzo del grande Bill Hicks:

Mi drogavo e ho smesso, ma vi dirò una cosa: non ho assolutamente niente contro le droghe, è un po' strano, eh? Non l'avevate mai sentita, uno si drogava, smette, e non ha niente in contrario. *** Vi dirò qualcos'altro, so che questa non è un'idea molto popolare, non la si sente più tanto spesso, ma è la verità: un tempo facevo uso di droga e... mi sono divertito un mondo! Scusate (con tono ironico)! Non ho ucciso nessuno, non ho derubato nessuno, non ho stuprato nessuno, non ho picchiato nessuno, non ho perso nessun cazzo di lavoro. Me la sono fatta addosso dal ridere e mi sono fatto i fatti miei. Scusate! Ora dov'è la mia pubblicità (riferendosi alle pubblicità "progresso" contro la droga che mostrano un uovo fritto e dicono: "ecco il tuo cervello quando ti droghi")? Cazzo, ho tutte le carte in regola per fare quella pubblicità! Trovo che quella pubblicità insulti un po' la mia intelligenza, sapete, quella che fa: "Ecco il tuo cervello". Ho visto tante cose quando ero fatto, ma non ho mai, mai, mai guardato un uovo e pensato che fosse un cazzo di cervello, nemmeno una volta. Ho visto UFO strappare il cielo come un lenzuolo, ma non ho mai guardato un uovo pensando che fosse un cazzo di cervello, nemmeno una volta. Sette sfere luminose sono uscite da un UFO e mi hanno portato sulla loro navicella, per spiegarmi telepaticamente che siamo tutti una cosa sola e non esiste la morte, ma... non ho mai guardato un uovo e pensato che fosse un cazzo di cervello. Ecco cosa odio della lotta alla droga, sarò onesto, cosa non sopporto è che tutto il giorno vediamo quelle pubblicità, "ecco il tuo cervello", "dì di no", "perché credi che la chiamino droga?" e poi la pubblicità successiva è "This Bud's for you!" (nota marca di birra). Avanti gente, siate anche voi bastardi ipocriti! Va bene bere la vostra droga, intendevamo quelle ALTRE droghe! Quelle droghe non tassate. Sono quelle che vi fanno male. La nicotina, l'alcol: droghe buone. Casualmente, droghe tassate, come cazzo funziona? Grazie a Dio tassano l'alcol gente, così possiamo avere quelle belle strade su cui sbronzarci e guidare! *** Vi dirò una cosa, sarò onesto, se dovessi legalizzare una droga, di sicuro non sarebbe l'alcol. Mi dispiace, ci sono droghe migliori, droghe migliori per voi, è un dato di fatto, potete interrompere il vostro dialogo interiore "Ma... Bill.. l'alcol è accettabile..." Chiudete quella cazzo di bocca! Avete torto! OK? OK. Cazzo, gente, non solo penso che la marijuana dovrebbe essere legalizzata: penso che dovrebbe essere obbligatoria! Sono per la linea dura. Pensate, siete nel traffico dietro qualcuno: bee bee bee (rumore di claxon)! "Sta zitto e fuma questo! E' la legge!", "Oh, scusami, stavo prendendo la vita sul serio!" *** Sono un fottuto sognatore gente! Ma non sono l'unico! (citazione di Imagine di John Lennon). (applausi di entusiasmo - Bill si rivolge ad una persona del pubblico) Sognatori, signora! L'erba è una droga migliore dell'alcol. E' un fatto! Un fatto! Fermate il vostro dialogo interiore: "Ba Bill, l'alcol..." state zitti! Avete torto, fatevene una ragione! OK? OK. Ve lo proverò. Siete a una partita o a un concerto e c'è gente davvero violenta e aggressiva e odiosa, sono ubriachi o hanno fumato erba, quale delle due? UBRIACHI! Sono ubriachi. *** Non sto promuovendo l'uso di droghe, sto solo dicendo che mi ci sono divertito, ed è la verità, ma ci ho anche passato dei brutti momenti, OK? Ma ho avuto anche rapporti buoni e cattivi, e non per questo ho rinunciato alla fica! Sapete cosa intendo, abbiamo bisogno di un nuovo nemico perché abbiamo delle vite così patetiche, dobbiamo continuamente additare e criticare: "Le droghe! Sì, le droghe sono il nemico!".

8 commenti:

  1. Complimenti bel lavoro!
    Cosa ne diresti di aggiungere una "filmografia" a riguardo?
    Penso che aggiungerebbe un grande bagaglio informativo e culturale oltre a quello già contenuto nel blog. :)

    RispondiElimina
  2. Consiglio la visione di: Grass - History of Marijuana

    Il Documentario che segue, dagli anni '20 ai giorni nostri, gli sviluppi della legge riguardante la perseguibilità dell'utilizzo di marijuana negli Stati Uniti. La voce narrante dell'attore Woody Harrelson evidenzia quanta ipocrisia abbia caratterizzato la scelta di alcuni politici americani a lottare senza sosta contro l'abuso di droghe leggere...

    RispondiElimina
  3. Grande Enry, grazie per i commenti! Purtroppo ho poco tempo da dedicare alla pagina ma di sicuro in futuro aggiungerò anche una filmografia :) grazie anche per il prezioso consiglio sul documentario!

    RispondiElimina
  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

      Elimina
  5. Gran bel lavoro! Sono prossimo ai 64... il che significa che nel '68 avevo 18.
    Ho visto cose che voi umani....... :-) No, non era ai Bastioni di Orione, ma nelle scuole, nelle manifestazioni, nei concerti... praticamente in ogni luogo e ne è valsa la pena. Ho apprezzato questa analisi coerente, senza esaltazione e senza pregiudizio.
    Se qualcuno vuole farsi un'idea di cosa sia uno sballo, ma per sue ragioni non vuole sperimentarlo, questa lettura è la relazione più onesta in cui mi sia imbattuto.
    Complimenti e grazie.

    RispondiElimina
  6. COMPLIMENTI, bravissimo/a! Ti vorrei chiedere, anzi lo faccio (!!) se posso estrapolare delle parti da pubblicare su un giornale di zona per cui collaboro. Il mese prossimo uscirà l'articolo di una tizia (proibizionista) e stavo cercando on-line degli spunti per controbattere. Se mi dai una mail o simili se vuoi ti spiego meglio. Questo tuo lavoro comprende tutto quello che cercavo...Sara

    RispondiElimina
  7. Post abbastanza lungo ma da cui si potrebbe prendere spunto. Io infatti l'ho preso.Ecco il mio articolo a riguardo:
    http://storieriflessioni.blogspot.com/2016/01/droghe-marijuana-e-anti-proibizionismo.html

    Buona lettura!
    Saluti,
    Jan Quarius

    RispondiElimina